I nuovi dati del questionario su produzione e consumo

Ecco le indicazioni degli oltre 550 utenti che hanno partecipato al questionario nell’ambito dei Saturdays for Future. L’aggiornamento dei risultati conferma l’importanza dell’acquisto da imprese responsabili, della non eccedenza nei consumi e del contenimento dello spreco alimentare.

 

In occasione del secondo appuntamento della campagna Saturdays for Future, presentiamo l’aggiornamento al 30 novembre dei risultati del questionario proposto dall’ASviS, in cui si chiede a consumatori, imprese, sindacati e associazioni, quali siano gli aspetti che ritengono prioritari per la produzione e il consumo responsabili. Rispetto alla mobilitazione del 28 settembre hanno partecipato all’indagine 139 nuovi utenti, raggiungendo così un totale di 558 intervistati.

Il questionario è composto da due domande a risposta multipla: nella prima si chiede agli utenti di quali aspetti prioritari debba tener conto un’impresa al fine di garantire una produzione responsabile di beni e servizi; la seconda domanda, invece, è incentrata sul consumatore e su quali aspetti debbano considerarsi prioritari in un’ottica di consumo responsabile.

I risultati dell’indagine confermano gli orientamenti già emersi in occasione della prima mobilitazione: secondo gli intervistati bisogna porre maggiore attenzione alla tracciabilità e alla trasparenza dei processi produttivi, mentre le scelte di consumo dovrebbero perseguire stili di vita sobri e responsabili.

 

 

 

Alla prima domanda due risposte si distinguono per avere un alto numero di preferenze. Gli utenti, nella maggior parte dei casi (63,1%), ritengono che le imprese debbano prima di tutto “Selezionare i propri fornitori anche in funzione delle loro scelte ambientali e sociali”. A seguire, il 62,2% degli utenti sceglie la risposta “Progettare prodotti/servizi più sostenibili rendendo tracciabile e trasparente il ciclo produttivo”.

Non sembrano essere prioritari gli aspetti legati alla rendicontazione di un bilancio di sostenibilità e alla trasparenza del prodotto/servizio offerto, le cui opzioni sono state selezionate, rispettivamente, da solo il 35,3% e 33,7% degli utenti.

Al fine di rendere più completa l’informazione derivante dal questionario, è stato permesso agli utenti di aggiungere una risposta personalizzata su quale fosse per loro la tematica più rilevante legata alla produzione responsabile. Dalle risposte si evince un particolare interesse per gli aspetti relativi alla sostenibilità degli imballaggi.

 

 

Tra le possibili risposte alla seconda domanda, la stragrande maggioranza degli utenti (il 75,6%) sceglie di selezionare “Seguire stili di vita basati sulla sobrietà del consumo e sul contenimento dello spreco alimentare”. Al contempo il 70,6% degli utenti ritiene che per avere un consumo sostenibile sia necessario “Acquistare beni o servizi da imprese responsabili che, ad esempio, non sfruttano il lavoro minorile o non inquinano l’ambiente”.

Le due risposte “Privilegiare forme di consumo particolari, come ad esempio la partecipazione a gruppi di acquisto solidale, il turismo responsabile, le pratiche dell’economia della condivisione” e “Orientare le scelte di risparmio e di investimento a favore di soggetti e strumenti attenti alla produzione di valore sociale e ambientale” ottengono il numero più basso di preferenze (rispettivamente sono state scelte dal 32,6% e dal 34,1% degli utenti).

Rispetto alle domande a risposta aperta, molti segnalano la necessità di istruire e informare i consumatori su quali prodotti e servizi acquistare.

 

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Giovedì 05 Dicembre 2019